Scorci della cittā politica tra le righe del pensiero divergente

 

 

 

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Roma, 24/08/2022

Il pensiero critico

“La guerra russa ci ha svegliato. Senza pensiero critico le democrazie sono deboli” – (G. Segre)

Dove andremo a finire?

 

Nei regimi totalitari, il "pensiero critico" non č tollerabile: va soppresso.

Fulcro dei regimi totalitari č il "pensiero unico", espressione della volontā incontestabile di chi esercita il potere, volontā alla quale "i sudditi" devono sottomettersi.

Ai dissidenti, ai quali non č concessa la libertā di esprimere il proprio pensiero, č data la possibilitā di "scegliere" tra il silenzio, l'esilio e il carcere. 

In casi estremi, il dissidente subisce l'eliminazione fisica da parte dei sicari del regime. 

Il silenzio dei dissidenti consente ai dittatori di manipolare le masse mediante la propaganda e le false notizie.

Cosė l'invasione dell'Ucraina, stato libero e sovrano, da parte della Russia, l'uccisione di migliaia di cittadini inermi, la distruzione di intere cittā', non devono definirsi guerra, pena il carcere, ma "operazione militare speciale".

Nei regimi totalitari viene soffocato non solo il "pensiero critico" ma anche il "pensiero creativo".

Nel secolo scorso, il mondo letterario russo, sul quale si era abbattuta la repressione di scrittori e poeti invisi al potere sovietico, č stato funestato dalla tragica morte dei suoi poeti e scrittori migliori, i pių amati, tra i piu grandi del Novecento. Muoiono suicidi i poeti Esenin, Majakovskij e la poetessa Cvetaeva.

La poetessa Achmatova" testimone di un popolo sofferente", "condannata al silenzio dal 1921 al 1940" muore in stato di totale indigenza. 

Oggi, migliaia di dissidenti russi, giovani, intellettuali, fuggono dalla Russia di Putin, dal delirio di onnipotenza di chi teorizza una Russia imperiale euroasiatica, sprezzante delle libertā e dei diritti, valori delle democrazie occidentali.

Gli estimatori del regime di Putin, di casa nostra, dovrebbero fare scelte conseguenti: rinunciare ai valori occidentali, rinunciare ai diritti garantiti dalla nostra Costituzione che consente loro di criticare in piena libertā il governo del proprio paese e trasferirsi finalmente e ...felicemente in Russia.

Maria Gloria Attanasio