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13
settembre 2013 |
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Benvenuta, Commissaria. |
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Partendo dall’assunto che nulla avviene per caso, Ci riferiamo, nell’immediato, alla scuola dell’obbligo, la cui
prima fascia risulta essere senza una sede consona [al di là dell’apertura da
Lei procrastinata con nota odierna (v.)], per una sorta di strane
premure, rivolte in altra direzione, che vedono l’edilizia ad essa destinata
inutilizzabile per un periodo di tempo più o meno lungo - quanto meno, non determinato
con esattezza -, ma certamente inferiore alla durata delle vacanze estive. Il riferimento non vuol essere un farLe
pressione o invitarLa a vedere ciò che Lei già
vede. Esso nasce, semmai, dalla soddisfazione di potersi rivolgere,
finalmente, ad un soggetto istituzionale degno di questo ruolo e con le
giuste caratteristiche per una valutazione asetticamente obiettiva delle
problematiche e delle situazioni. Notiamo, tra l’altro, che nessuna delle persone, le quali
dichiaravano assoluta allergia verso la Sua figura istituzionale, ha
denunciato, oggi, crisi respiratorie da choc anafilattico; segno evidente che
la lunga profilassi, somministrata dall’ultimo governo locale e dai suoi
predecessori e sostenitori, ha impedito che si presentasse la patologia. Ci perdoni, Commissaria, la lieve nota polemico-allegorica, ma
era il meno che si potesse dire dopo il buio degli ultimi anni. Riceva, intanto, i sensi della nostra stima e del nostro
rispetto, insiti nel desiderio di poterla incontrare personalmente. Luigi Parrillo |
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